In Tenuta Arabona moderne tecnologie affiancano antiche tradizioni, per riscoprire naturalmente, sapori autentici.

Finita di costruire nel 2006, semplice ed essenziale, l’azienda è dotata delle più moderne tecnologie per la vinificazione nel rispetto delle tradizioni, dell’igiene e della salubrità.

Le macchine, le attrezzature, i contenitori sono tutti costruiti in acciaio inox. Utilizziamo un potente impianto di refrigerazione, sia per ovviare a trattamenti chimici, sia per controllare tutti i processi di fermentazione ed affinamento dei vini. Tutta la filiera di trasformazione è controllata direttamente da noi con l’ausilio di esperti consulenti.

L’affinamento dei vini avviene quasi totalmente in acciaio inox e bottiglia. Brevi e sapienti passaggi in legno solo per i vini rossi strutturati.

Vogliamo offrire ai nostri clienti un prodotto unico, originale, ricco di eleganti e raffinati sentori, legati alla nostra territorialità e non alle più svariate essenze legnose.Tutti i nostri vini sono certificati biologici.

Maria Antonietta De Acetis

WINERY

Tenuta Arabona is equipped with the latest technologies for winemaking, joining the ancient traditions, to maintain authentic “natural” flavors. Finished to built in 2006, our company is simple with essential features: the most modern technologies are used in accordance with traditions, hygiene and healthiness.The machines, the equipment, the containers are all made of stainless steel. We use a powerful refrigeration system to overcome chemicals treatments, both to control all processes of fermentation and refinement of wines. We control, with the help of expert consultants, the entire process of transformation of the wines. The refinement of the wines takes place almost entirely in stainless steel and in bottles with short periods in wood barrels, only for structured red wines. We want to offer to our customers a product unique, original and full of tasteful aromas from our territory, not related to the most varied types of wood. All wines are certified from “organic farming”.

 

Maria Antonietta De Acetis